Cultura d’impresa

Dal ciabattino alla via della seta.

Il ciabattino riparava le scarpe e di scarpe, all’epoca, se ne compravano poche paia in tutta la vita. Era un’attività artigianale che “funzionava” in quanto permetteva ai possessori di scarpe di risparmiare e continuare ad avere un prodotto efficiente.

Il business degli elettrodomestici è stato uno dei grandi business italiani degli anni ‘60, ha prodotto grandi capitali ma ha anche reso felici le massaie. Piero Angela ha detto che per la liberalizzazione della donna ha fatto molto di più la lavatrice che le femministe.

La grande distribuzione ha soddisfatto il Cliente nella sua necessità di unificare gli acquisti, ha reso ricche molte imprese e più libere molte famiglie.

IBM capì che c’era un mercato fatto di privati che aveva bisogno di gestire quella enorme quantità di dati ed informazioni contenuti in una vita moderna. Creò il PC, il Personal Computer.

Questo business arricchì l’IBM ma rese anche la vita migliore alle persone, favorì il diffondersi dell’informazione, dunque della cultura. In poche parole rese ricchi anche i Clienti.

I Mercanti della Via della Seta, portarono grandi invenzioni e merci nuove, dall’Oriente all’Occidente e viceversa, questo arricchì loro stessi, ma anche l’Oriente e l’Occidente. Permise la nascita di nuove imprese, sconfisse la miseria e partorì nuove civiltà.

Apple comprese che c’era un mercato al quale non bastavano più le funzioni primarie di un computer, che voleva il valore aggiunto dell’emozione, dell’affidabilità, della creatività, dello status symbol, ha creato Mac e lo ha modificato fino a farlo combaciare con le esigenze di quel mercato.

Ancora meglio ha fatto con iPod, e lo stesso sta facendo con iPhone.

I Clienti Apple sostengono che i prodotti della “mela” migliorano la qualità della loro vita.

LA PROGETTAZIONE ED IL RISULTATO

Una buona gestione imprenditoriale dovrebbe chiedersi continuamente quanto e come, il suo operato, stia arricchendo il Cliente.

Un Cliente partorito dalla vendita, probabilmente non tornerà più.

Un Cliente partorito dal marketing è già in parte fidelizzato.

Perchè?

Perchè al centro dell'Azienda vendita orientata, non c'è il Cliente.

Mentre al centro dell'Azienda mkt oriente c'è il Cliente.

Se scoprite che rispettare il Cliente vi costerebbe troppo, avete sbagliato business.

…ma,

Molte imprese della grande distribuzione hanno avuto sorti alterne.

IBM combatte battaglie difficili contro i suoi competitors, sui grandi temi e nelle aree di nicchia.

I Mercanti della via della Seta ad un certo punto sono scomparsi.

Apple è leader oggi, ma ha attraversato momenti molto difficili ieri.

Che cosa è che rende così altalenante il rendimento delle imprese?

In sintesi un’Impresa è costituita da una serie di funzioni.

Per esempio: Business Development, Marketing, Funzioni Stategiche, Amministrazione, Risorse Umane, Comunicazione, Ricerca, Controllo, e tante altre ancora.

Ogni funzione viene gestita con un certo modo di fare e di pensare, ovvero con una certa “cultura d’impresa”. Opportunamente, soprattutto nelle grandi Aziende, quella cultura è univoca per tutte le funzioni. In altri casi, soprattutto dove la gestione è poco attenta, ogni funzione viene gestita con un livello culturale diverso.

La cultura d’impresa, negli anni, è andata continuamente modificandosi. Nel passato al centro dell’Azienda c’era l’Amministrazione, poi le Vendite, poi il Marketing, oggi il Cliente.

La maggior parte delle Aziende ha cercato, limitatamente alle sue possibilità, di stare al passo con i tempi, adeguando ogni volta il proprio modo di funzionare, ovvero la propria Cultura d’Impresa.

La realtà nella quale un’Azienda opera è un fattore costantemente mutevole.

Uno, il cambiamento ha sempre riguardato tutti, dal ciabattino alla Apple. Due, anche quando il fenomeno viene ignorato, ogni impresa viene comunque gestita con un tipo di cultura.

Spesso infatti si sente dire, è un modo di pensare Procter & Gamble, … è la filosofia Cisco, … in Sky si ragiona così, … è il Marchionne pensiero … etc. etc. e l’esempio potrebbe continuare fino alla latteria all’angolo, (è il modo di fare della signora Maria).

Il rendimento di un’Impresa può essere considerato come la risultante del livello culturale che la stessa esprime in tutte le sue funzioni.

Pertanto un’Azienda che “va benissimo”, esprime un’eccellente cultura d’impresa nel Business Development, nel Marketing, nelle Funzioni Strategiche, nell’Amministrazione, nelle Risorse Umane, nella Comunicazione, nella Ricerca, nel Controllo, etc. etc. Una che va bene esprime quella eccellenza nella maggior parte dei casi, una che va benino in alcuni, una che va male in pochi e così via dicendo.

In definitiva si può affermare che in una Azienda, la cultura d’impresa è il treno che trasporta le prestazioni nel futuro.

Va tutto a gonfie vele, per questo stiamo cercando di capire come possiamo migliorare.

Potrebbe essere l’imperativo di una Scuderia di Formula 1, ma lo è anche di tutte quelle aziende che continuano a vincere. Alcuni esempi:

Fiat

In Fiat, a ripresa già iniziata e con tanti obiettivi già raggiunti, si è rimessa in discussione la qualità.

Marchionne in persona ha di fatto reso “dubbio” il futuro di parte del suo management legandolo alla qualità della nascitura “500” che a pochi mesi dal debutto non era adeguata.

Cisco

Nel pieno del successo ha rinchiuso il suo management internazionale nella gabbia dorata di una vacanza californiana, per spiegare che non era più sufficiente ragionare sul domani, da quel momento bisognava farlo sul dopodomani.

Apple

A cavallo di una straordinaria ripresa prima e di un eccellente successo poi, ha deciso di spostare l’accento ancora di più sull’emozione. Si è ritenuto che i competitors potevano recuperare nelle funzioni tecnologiche meno sull’emozioni (le emozioni sono figlie uniche della cultura).

A conferma di questo, si ipotizza che il successore di Steve Jobs , non sarà un manager tecnico o amministrativo, bensì un certo Jonathan Ive, designer dell’iPhone.

Questi esempi sono la semplice dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che la capacità di investire in Cultura d’Impresa, rappresenta per una Azienda una delle funzioni più redditizie.