La comunicazione.

La comunicazione, che cos’è e chi la esprime.


La comunicazione è l’insieme dei concetti, delle informazioni, delle emozioni, degli input in generale, che qualcuno o qualcosa esprime, volutamente o involontariamente.

Che una forma vivente, nel momento in cui, attraverso il suono o il movimento, produca una comunicazione, è facile comprenderlo.

Che una forma inanimata, per esempio una sedia, piuttosto che una pietra, produca una comunicazione per altro involontaria, è facile ignorarlo.

Pensate a quella cosa che avete davanti ai vostri occhi a circa tre metri.

E’ un barattolo di latta arrugginito? E’ un brillante incastonato? E’ una cinta di cuoio? E’ una lettera postale? E’ una pietruzza persa dalla suola di gomma delle vostre scarpe? E’ una camicia fresca di stiratura? E’ una macchia che sporca il pavimento?

E’ una nuvoletta di smog? E’ una magnifica torta alla crema? E’ un cerotto? E’ una boccetta di profumo? Sono un paio di tenaglie? E’ un hamburger? E’ una fiammante coupè?

Ebbene, qualsiasi cosa essa sia, lei ha un immagine che i vostri occhi percepiscono, ed il vostro raziocinio, unitamente al vostro inconscio, decodificano. In informazioni il primo, in emozioni il secondo.

La prova? Senza che voi tocchiate “quella cosa” e senza che vi spostiate per acquisirne notizie, correttamente o erroneamente, la vostra mente sarà comunque in grado di fare affermazioni su di lei.

Potreste ipotizzarne il peso, la temperatura, la robustezza, la qualità, il fastidio, l’utilizzo, il sapore. Potreste, in conseguenza della cultura che esprime, partorire una serie di ragionamenti.

Nel mentre, il vostro inconscio, potrebbe, a seguito dell’immagine percepita, produrre delle sensazioni e provocare uno stato d’animo. Positivo o negativo a seconda dei casi.

Tutto ciò accadrà quale conseguenza della comunicazione di quella cosa, eppure, lei, non era e non ne sarà mai consapevole!

Bene, ora traete le somme di quello che è stato detto e provate a valutare che importanza potrebbe avere, sulla relazione che la vostra Azienda intrattiene con i vostri Clienti,

un profumo piuttosto che un odore sgradevole, un oggetto seducente piuttosto che una cosa fuori luogo e, soprattutto, immaginate che infinita sequenza di input si abbatte sulla vostra Clientela ed in quanti modi diversi, la stessa, li può percepire ed interpretare.

Qual è l’atteggiamento corretto con il quale affrontare queste tematiche?

Ogni volta che individuerete un qualcosa che comunichi con i vostri Clienti, sia essa una maniglia od il colore dominante del vostro arredo, sia essa la mimica dei vostri venditori o la sensazione tattile della vostra brochure, fate in modo di renderla naturalmente seduttiva se funzionale, di eliminarla se dannosa.

Sarà un lavoro infinito ma altamente produttivo.