Mito a prescindere

Mito a prescindere.

Quando un Marchio diventa contenitore di cultura, propone uno stile di vita, rappresenta un modo di essere, identifica un modo di pensare, vuol dire che è diventato un “Brand”.

Quando un Brand cavalca il successo da tempo ed i suoi prodotti autoalimentano la percezione del mercato nei suoi confronti, il Brand si trasforma in un Mito.

Perché l’uso di questo termine? Perché, nel contesto descritto sopra, il mercato perde buona parte del suo potere critico, ovvero non ha più la volontà ne la capacità di mettere in discussione quello che gli viene proposto dal Brand.

Un esempio nel settore auto.

Esaminiamo l’immagine di due marchi: Fiat e Bmw.

Che entrambe i Marchi godano di una storia importante, abbiano una diffusione mondiale, rappresentino una identità culturale, posseggano mercati ben consolidati, ovvero godano dello status di “Brand”, è cosa conclamata.

Ma, mentre nei confronti di un nuovo modello Fiat, viene mossa una disamina attenta e scrupolosa, e per i contenuti tecnologici e per la logica delle sua forme, nei confronti di un nuovo modello Bmw la disamina è viziata da un timore reverenziale.

A supportare questa affermazione c’è una interessante intervista al responsabile marketing della casa tedesca. Alla domanda del giornalista – Che logica muove l’acquirente di un’auto come la X6 ? Ha risposto – Chi acquista una X6 non è mosso da nessuna logica -. (E’ una risposta che non condivido pienamente, soprattutto per l’uso dei termini). Tradotto significa: chi acquista una X6, acquista un costoso prodotto Bmw, che in quanto tale non è soggetto a critiche o a valutazioni. E’ un prodotto che Bmw ritiene farà tendenza e questo, a quel Cliente, è più che sufficiente. Ovvero, è il prodotto di un Mito.

Per ciò che riguarda la casa bavarese va osservato che ci sono stati negli ultimi anni dei precedenti illustri. Uno di questi è stato la cosiddetta gobba del baule delle sue ammiraglie.

Stilisticamente molto discussa (nelle nuove serie non ci sarà), la “gobba” ha goduto dell’accettazione incondizionata della Clientela Bmw, ovvero le previsioni di vendita sono state soddisfatte.

Se la casa germanica non avesse goduto dello status di mito, avrebbe pagato pesantemente i tetti spioventi sul collo dei passeggeri posteriori o le deformità nelle auto di rappresentanza a vocazione classica.

La Fiat è un grande Brand ma, non è un mito. Per esserlo dovrebbe infilare una soluzione continua di successi quali la nuova 5oo e continuare così per almeno qualche anno.

Per la tipologia dei vari modelli, un paragone più corretto avrebbe dovuto avere come protagonisti Volkswagen e Fiat ma, anche se la casa teutonica rappresenta un Brand Mito, non c’è attualmente nel suo listino un caso come l’X6.

Un esempio nel settore dell’informatica-intrattenimento.

Esaminiamo l’immagine di due marchi: Samsung e Apple.

La Samsung è un grande Brand e conquista nel settore dell’informatica-intrattenimento continuamente nuove quote di mercato.

I suoi prodotti però vengono valutati accuratamente e se non sono validi vengono puniti dal mercato ma soprattutto dalla propria Clientela.

Apple è un grande Brand-Mito. Steve Jobs in persona ha affermato che nella storia dell’essere umano, dopo la mela offerta ad Adamo, quella di Apple è stata la più importante.

I suoi clienti ne accettano i prodotti in maniera fideistica: “…la Mela migliora la vita, quando c’è la Mela vuol dire che è un prodotto vincente.

Il Mac Book Air ha un aspetto accattivante ma una capacità di utilizzo limitata e soprattutto l’Iphone ha qualche carenza di troppo (non si può cancellare una chiamata dall’elenco di quelle effettuate, risulta scomodissimo per scrivere, ha una capacità fotografica molto ridotta (e per qualità e per le funzioni), non ha la funzione video. Eppure soprattutto l’ultimo sembra avere un successo mondiale straordinario.

La differenza fra i due Brand è che il secondo è un mito, ovvero il rapporto con la propria Clientela è fortemente emotivo ed ha ben poco di razionale, ovvero se lo stesso Iphone fosse stato marcato Samsung, sarebbe stato ben lungi dall’avere lo stesso successo.

Un Mito non si discute, si ama.

Quando un Brand assurge alla dimensione di Mito vive il massimo dello splendore.

Se la produzione continuerà a porsi l’obiettivo dell’eccellenza, se la sua comunicazione sarà progettata e finalizzata per mantenere l’agio raggiunto e se la progettazione non infilerà una serie inusitata di errori, continuerà a crescere.